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La prevenzione dell’osteoporosi inizia nel piatto, includendo cibi ricchi di calcio, e continua nel bicchiere con l’acqua, spesso ritenuta solo una bevanda, che però, quando è ad elevato contenuto di calcio, diventa invece un’ottima alleata nella prevenzione dell’osteoporosi.

Menopausa, età, ma anche uno stile di vita sedentario e diete troppo rigide e non bilanciate, oltre ad alcuni farmaci come il cortisone o la presenza di neoplasie, sono tra i fattori di rischio per l’osteoporosi, una malattia insidiosa delle ossa che insorge senza dolore e colpisce prevalentemente le donne durante il periodo della menopausa ma non è sconosciuta neppure agli uomini.

A causa dell’osteoporosi le ossa perdono massa e si svuotano, diventando più fragili, tanto che anche un gesto normale come sollevare un nipotino può provocare lo schiacciamento di una vertebra o una frattura.

Generalmente e in assenza di familiarità per l’osteoporosi, la prevenzione inizia a tavola dove non dovrebbero mancare alimenti ricchi di calcio ma non eccessivamente grassi come latte magari parzialmente scremato, yogurt magri, e formaggi come per esempio lo stracchino e la ricotta; ma anche le acque ricche di calcio possono essere un validissimo aiuto per garantire il giusto apporto giornaliero, e certamente senza alcun problema di grassi in eccesso.

Per aiutare il calcio a fissarsi nelle ossa è importante anche la vitamina D che, seppur presente in piccole quantità in alcuni pesci come il salmone o il pesce azzurro, viene prodotta dall’organismo con l’esposizione al sole. A questo scopo è bene ricordare che le ossa si mantengono in salute con l’attività fisica regolare, come una camminata veloce di 30 minuti almeno tre volte a settimana.
In casi particolari, quando necessario, per contrastare l’osteoporosi si possono assumere farmaci specifici come i difosfonati, secondo precise modalità e prescrizione medica.

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