- Invecchiare in buona salute
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by Antonio Di sapio
Invecchiare è fisiologico, ma perché farlo prima del tempo? Basta infatti modificare alcuni cattivi comportamenti per guadagnarci in salute e apparire più giovani
- Non dormire abbastanza
Un buon sonno non solo preserva le facoltà mentali, ma aiuta anche ad apparire più giovani. Questo perché le cellule epidermiche funzionano su un ritmo circadiano, simile a quello sonno/veglia, quindi di notte lavorano per riparare gli eventuali danni subiti dalla pelle durante il giorno, a causa magari dell’esposizione ai raggi solari o dell’inquinamento. Quando invece si dorme poco, l’intero processo riparatore viene azzerato, e quindi la pelle non riesce a prepararsi per il giorno successivo ed appare così più spenta e stressata. Il consiglio: cercare di dormire almeno otto ore per notte e, prima di coricarsi, applicare una crema idratante su tutto il corpo, per evitare che la pelle si disidrati durante la notte, limitando così la sua capacità di ripararsi.
2. Consumare poca frutta e verdura
Secondo l’American Academy of Dermatology (AAD), una dieta bilanciata e ricca di frutta e verdura può aiutare a combattere i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento della pelle. E la conferma arriva da due distinte ricerche: nella prima, pubblicata sull’ISRN Dermatology, si sottolinea come la vitamina E sia specificatamente in grado di proteggere la pelle dai danni provocati dai raggi UV e persino da eventuali problemi di pigmentazione e di ridurre l’infiammazione; nella seconda, tratta dal Journal of the American Academy of Dermatology, viene invece posto l’accento sulla vitamina A e sulla B3, indispensabili per evitare la rottura del collagene, favorire l’elasticità della pelle e ridurre l’iperpigmentazione. Il consiglio: fare scorta di verdure a foglia verde, patate dolci, arance, peperoni rossi, fragole, asparagi e funghi.
3. Esagerare con gli zuccheri
Consumare troppi amidi e zuccheri non fa male solo al girovita, ma anche alla pelle, perché questi innalzano il picco glicemico, favorendo così infiammazioni e acne. Tormentare i brufoli rischia di provocare cicatrici permanenti – e anche quando questi poi spariscono, il rischio è che rimangano dei segni marroni e rossi sulla pelle, simili alle macchie provocate dal sole, che fanno subito sembrare più vecchi. Oltre a questo, bisogna poi considerare la glicazione, che è il processo attraverso il quale le molecole di zucchero si legano alle proteine del collagene e dell’elastina, provocando una perdita di elasticità, che favorisce la comparsa di rughe premature». Il consiglio: ridurre il consumo di zucchero ed aumentare invece quello delle proteine, pianificando i pasti per evitare di cedere alle tentazioni.
4. Fumare
I polmoni non sono l’unico organo a pagare pegno quando si fuma, anche la pelle ci va di mezzo e i ricercatori che hanno condotto lo studio pubblicato sulla rivista Plastic & Recostructive Surgery ne hanno avuto la prova paragonando le espressioni facciali di 79 coppie di gemelli – uno dei due fumatore o che aveva comunque fumato cinque anni in più dell’altro – e scoprendo che i dipendenti dalla nicotina mostravano un maggior numero di borse sotto gli occhi e di rughe su labbra e guance.
E a volte i segni dell’invecchiamento non compaiono solo in faccia, ma anche in altre parti del corpo, come ad esempio l’area interna delle braccia. Ciò è dovuto al fatto che il fumo diminuisce l’apporto di ossigeno e nutrienti alla pelle e questo va a discapito della circolazione sanguigna.
Non va poi sottovalutato il pericoloso ruolo svolto dalle sostanze chimiche contenute nel tabacco, che possono danneggiare il collagene e l’elastina, come si legge sul sito della Mayo Clinic. Il consiglio: se tutto questo ancora non basta a convincervi di smettere per sempre con le sigarette, un promemoria dell’American Cancer Society ricorda che al fumo è stato imputato di danneggiare quasi tutti gli organi interni del corpo, rendendolo così una delle principali cause di morte per tumore.
5. Bere
C’è un motivo se il giorno dopo una “sbronza” ci si sente (e si appare) come uno straccio: l’alcol riduce infatti i livelli di antiossidanti nella pelle, rendendola così incapace di contrastare l’azione dei radicali liberi e favorendo di conseguenza la comparsa delle rughe. È bene tuttavia sottolineare che non ci siano ancora sufficienti ricerche che dimostrino che l’alcol da solo sia direttamente collegato all’invecchiamento precoce. Quello che invece il Centers for Disease Control and Prevention dà per assodato è che bere troppo aumenta il rischio di gravi patologie cardiache ed epatiche, favorisce la depressione e può provocare alcuni tipi di cancro. Il consiglio: se proprio non si riesce a rinunciare a un “goccetto”, è bene (solo per gli adulti) sforzarsi di rimanere entro i limiti suggeriti.
4. Non usare la crema solare
Sebbene questa abitudine sia per lo più estiva, resta comunque sempre valida, visti i danni che può fare il sole se preso senza adeguata protezione. L’esposizione anche breve ai raggi UV aumenta la presenza di radicali liberi che, come già detto in precedenza, danneggiano il collagene, l’elastina e le stesse cellule cutanee, provocando l’invecchiamento precoce della pelle e il possibile sviluppo di tumori. La conferma in uno studio australiano condotto su oltre 900 volontari, seguiti per quattro anni: i ricercatori hanno notato che coloro ai quali era stato detto di applicare (e riapplicare correttamente) la crema solare tutti i giorni mostravano il 24% in meno di segni d’invecchiamento cutaneo rispetto invece alle persone che non avevano ricevuto istruzioni in tal senso. Il consiglio: come fa notare una ricerca pubblicata su Dermatologic Surgery, basta usare una crema solare con fattore di protezione 30 per 12 settimane per invertire visibilmente i danni provocati dai raggi UV.