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L’acqua è fondamentale per il corretto funzionamento di ogni singola cellula del corpo, ecco perché la sua mancanza, se non sanata, può portare a complicazioni di salute anche gravi.

Una lieve disidratazione è facilmente individuabile e altrettanto facilmente risolvibile assumendo banalmente dei liquidi, invece la disidratazione grave può portare ad una serie di problemi di salute tutt’altro che trascurabili, soprattutto per il cuore.

Quando si è disidratati, il volume del sangue e la pressione sanguigna diminuiscono, e con la pressione sanguigna in discesa, aumenta la frequenza cardiaca. A causa di quest’improvvisa accelerazione dei battiti, si potrebbero avvertire delle palpitazioni , oltre a vertigini, debolezza o stanchezza, se la sensazione persiste anche aver assunto dei liquidi, è bene rivolgersi al medico.

Nei casi di disidratazione grave, pressione e massa sanguigna possono scendere a livelli talmente bassi da provocare uno shock ipovolemico che è una delle complicazioni più gravi e, potenzialmente, fatali della disidratazione, perché impedisce al cuore di pompare sangue a sufficienza nell’organismo, andando così a compromettere la funzionalità degli organi. È bene però ricordare che tale condizione si verifica dopo una considerevole perdita di liquidi, il che significa che la consueta sudata del mattino facendo jogging anche se farà perdere liquidi, non determinerà certamente uno shock ipovolemico. Le sole persone che devono preoccuparsi di soffrire di una grave forma di disidratazione sono quelle impegnate in attività fisiche particolarmente intense e gravose per lunghi periodi di tempo, soprattutto quando fa caldo, ma per evitare complicazioni basta bere in modo sistematico e programmato una quantità sufficiente di acqua (2-3L) anche a prescindere dalla sensazione di sete.

Un’eccessiva disidratazione può aumentare anche il rischio di soffrire di dolorosi calcoli renali e di stitichezza.
Potassio, calcio e sodio sono alcuni degli elettroliti più noti ed importanti che ci sono nel corpo umano. Quando si è disidratati, questo delicato equilibrio elettrolitico si spezza e quindi i segnali elettrici fra le cellule si alterano e ci si sente così confusi e stanchi e, nei casi più gravi, possono anche verificarsi delle crisi epilettiche.
page5image4153776960Una carenza di acqua può compromettere il meccanismo della sudorazione e quindi la capacità dell’organismo di raffreddarsi nel caso di una prolungata esposizione al sole. Questo può provocare un colpo di calore, una condizione potenzialmente fatale e che, non a caso, richiede cure mediche immediate. I sintomi di un possibile colpo di calore a cui prestare attenzione sono vertigini, tachicardia, stato confusionale e perdita di conoscenza.

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