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Che il fumo sia responsabile dell’aumento del rischio di tumori e patologie cardiorespiratorie, è ormai assodato. Ciò che forse non tutti sanno è che il fumo ha effetti negativi anche su denti, unghie, cute e capelli. La pelle e i capelli sono esposti a diversi agenti nocivi ambientali, tra i quali il fumo di tabacco, costituito da migliaia di sostanze che danneggiano la pelle, così come la stessa nicotina. Delle oltre 7.000 sostanze chimiche presenti nel fumo di tabacco, infatti, almeno 250 sono nocive (acido cianidrico, monossido di carbonio e ammoniaca). Di queste almeno 69 possono provocare il cancro. Molte di queste sostanze, tramite l’induzione di enzimi chiamati metalloproteasi, innescano la distruzione del collagene e dell’elastina, le fibre che conferiscono alla pelle tono ed elasticità. Stress ossidativo, vasocostrizione, ridotta ossigenazione del sangue, diminuzione del contenuto idrico e dei livelli di vitamina A sono le altre conseguenze.

Il fumo è dunque associato a invecchiamento precoce della pelle, guarigione ritardata delle ferite e aumento delle infezioni. Non solo: il fumo ha un legame con una serie di malattie, in particolare psoriasi, idrosadenite suppurativa e lupus eritematoso cutaneo. Si è osservato che i fumatori tendono a essere più gravemente colpiti da queste malattie infiammatorie della pelle e in questi soggetti diverse condizioni spesso sono più difficili da trattare con efficacia.

Dal punto di vista estetico, la pelle nei fumatori tende ad assumere un colorito giallognolo, spento, ricco di discromie, teleangectasie, lassità e rughe. Le rughe, in particolare, sono numerose e sottili e si sviluppano intorno alle labbra (note come smoker’ lines) e agli occhi (le cosiddette zampe di gallina). La ripetitività del gesto e dei movimenti facciali legati all’aspirazione del fumo, insieme al calore generato dalla combustione, contribuiscono a favorire la formazione precoce di rughe d’espressione, dapprima dinamiche (reversibili) e poi statiche (irreversibili).

Anche gli annessi cutanei vengono danneggiati: le unghie subiscono una colorazione gialla, e i capelli, che possono cadere e indebolirsi con più facilità.
Insomma, un fumatore incallito di 40 anni può mostrare gli stessi segni di invecchiamento di un non fumatore di 70. Gli effetti più evidenti del fumo di sigaretta sulla pelle iniziano a manifestarsi in modo progressivo e in maniera insidiosa. Per questo, soprattutto nei giovani fumatori, il rischio non viene percepito o viene minimizzato. Tuttavia, con un’intensità proporzionale al numero di sigarette consumate, i danni si accumulano e si sommano agli altri al naturale processo di invecchiamento della pelle. L’azione tossica del fumo sulla pelle è lenta e graduale, ma irreversibile e anche per questo motivo evitare il fumo diventa ancora più importante per la salute».

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