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L’allattamento è un momento fondamentale nell’instaurazione del rapporto unico e speciale tra madre e figlio: l’allattamento precoce al seno, quando possibile, non è privo di dubbi e false credenze, spesso tramandate da generazioni in generazioni.

Quando si sta allattando, si può mangiare ciò che più si desidera, a patto che si mantenga comunque un’alimentazione equilibrata. Uno dei falsi miti più comuni riguarda il fatto che, quando si sta allattando, sia meglio evitare spezie e cibi piccanti, per paura che possano alterare il sapore del latte: se fanno parte della dieta della madre, il bambino ha già imparato a conoscerli deglutendo il liquido amniotico durante la gravidanza. In ogni caso, è comunque bene evitare alcolici e superalcolici, non fumare e stare attenti ad alimenti che potrebbero causare infezioni, come il pesce crudo.

Un altro falso mito è legato all’esistenza di cibi in grado di aumentare la produzione di latte: non è così; è invece molto importante che le mamme bevano almeno due litri di acqua (o liquidi al giorno) per fornire alla ghiandola mammaria il nutriente fondamentale e la materia prima con cui produrre il latte materno.

Se la madre non si sente particolarmente bene, allattare può essere sfiancante e faticoso. Ciò non significa che, attraverso il latte, si possa “contagiare” il bambino: l’organismo, infatti, produce immunoglobuline che passano al neonato attraverso il latte materno e che lo proteggono da eventuali infezioni.

Sebbene siano pochi i farmaci incompatibili con l’allattamento, prima di assumerne qualcuno è sempre meglio consultare uno specialista.

Sull’areola del seno, la parte di pelle più scura che circonda il capezzolo, si trovano le ghiandole di Montgomery. Queste provvedono già da sole a una naturale pulizia dell’areola, grazie alla produzione di sostanze grasse che idratano la pelle e la proteggono, limitando anche la formazione di batteri. È sufficiente dunque lavare il seno con acqua, evitando l’uso di prodotti che possano alterare l’odore naturale capace di condurre il bambino al seno. Non c’è alcun obbligo di utilizzare, quindi, saponi o disinfettanti specifici.

Il latte materno è molto nutriente e la sua produzione richiede alle ghiandole mammarie un grosso impegno, con un conseguente aumento del dispendio di energia. Questo può aiutare una fisiologica e graduale perdita di peso dopo il parto.

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